I negozi in Belgio non sono stati in grado di vendere le loro scorte di abbigliamento dopo i saldi estivi, anticipati ad agosto, a causa delle misure del coronavirus che hanno colpito il settore. Nonostante gli sconti dal 50 al 70% circa, il settore segnala che circa il 40% dello stock rimane ancora invenduto. “La gente non ha il coraggio di consumare”, afferma Christine Mattheeuws dell’Unione belga dei liberi professionisti SNI.

“Le perdite sono state ridotte un pò con l’allentamento delle misure sul limite di persone nei negozi. Tuttavia, questa misura è arrivata troppo tardi ed era troppo limitata nella portata. Ha avuto solo un lieve impatto per limitare i dati negativi“, aggiunge Mattheeuws.

Con la fine dei saldi, arriva la nuova collezione autunno inverno. “Il 75% dei negozianti desidera mantenere l’invenduto per un’altra occasione. Non meno di due terzi di loro useranno l’inventario per i nuovi giorni di sconto nella prima metà o addirittura per tutto settembre.

Altri doneranno i loro vestiti invenduti a un ente di beneficenza o li rivenderanno a un negozio di seconda mano, secondo un’indagine condotta tra 882 negozianti nel settore della moda.

Il 73% dichiara inoltre di aver acquistato meno articoli per le nuove collezioni. “Ci sono diverse ragioni per questo. Gli imprenditori non sono ancora stati in grado di guadagnare abbastanza e sono diventati più cauti per paura di un secondo lcokdown”, afferma SNI.

Un’azienda su 5 teme già di chiudere l’attività prima della fine dell’anno. Ciò dimostra che l’allentamento delle misure di acquisto, con la possibilità di andare in coppia e senza limiti di tempo, è arrivato troppo tardi. Sono necessarie misure aggiuntive, come una riduzione dell’IVA al 6% ”, sottolinea il sindacato belga.