BE

BE

Belgio Covid: nuove restrizioni, gli esperti si dividono

@31mag/Sara Ariu

In Belgio, a seguito delle nuove misure anti-covid annunciate venerdi, gli esperti si dividono. Alcuni sono favorevoli ai nuovi provvedimenti, altri ritengono che le nuove regole siano insufficienti.

Il Comitato di Consultazione ha adottato nuovi provvedimenti per lo sport, la cultura, le associazioni giovanili e le strutture universitarie. Secondo l’epidemiologo Pierre Van Damme, le nuove restrizioni sono conformi alle misure di distanziamento sociale annunciate la scorsa settimana.

Van Damme ha riferito a VTM News di essere favorevole all’urgenza con cui il governo ha introdotto le nuove misure, dopo soltanto una settimana da quelle precedenti. “Le cifre parlano da sole” dice. “In una fase esponenziale in cui si è 2 o 3 settimane indietro rispetto al virus, apprezzo che cerchino di intervenire subito”.

Van Damme, come anche numerosi altri esperti, non ha escluso la possibilità di un secondo lockdown. Rimane però cosciente delle conseguenze che avrebbe una misura così drastica. “Nessuno vuole un nuovo lockdown” afferma “Non riproporremo mai la situazione di marzo e aprile. Forse dovremmo inventare un nuovo termine per definirlo”. Sarebbe perfetto riuscire a mantenere le scuole aperte e far proseguire il lavoro, evitando nel frattempo l’assembramento delle persone e garantendo l’assistenza sanitaria.

Van Damme, in generale, si dichiara soddisfatto delle nuove misure anti-covid in Belgio. Si mostra però stupito del fatto che le università continuino alcune lezioni in presenza. Anche con una capienza massima del 20% o 50% delle classi, molti studenti continuano a spostarsi, tornando dai genitori nel weekend. “Credo che sia un errore, perché il virus si diffonde facilmente tra i giovani”.

Secondo l’epidemiologo Yves Coppieters, le nuove regole non sono sufficienti. “Abbiamo aspettato un mese intero per nuove misure restrittive per appiattire la curva dei contagi una volta per tutte. Non credo che queste di oggi siano misure sufficienti”, ha dichiarato a RTBF. “Ci troviamo in una fase critica. La situazione è ancora sconosciuta: stiamo prendendo provvedimenti senza sapere se saranno efficaci. Tutto è ancora a rischio”.

Steven Van Gucht, virologo di Sciensano, crede che la decisione di adottare ulteriori restrizioni sia “un po’ come giocare a poker”, perché gli effetti delle misure prese lunedì non sono ancora visibili.

L’esperta in malattie infettive, Erika Vlieghe, afferma che le restrizioni erano assolutamente necessarie, nonostante i risultati non siano ancora visibili. Secondo l’esperta, va superata la parola “lockdown”, utilizzando un nuovo termine e chiarificando quali siano gli obiettivi prefissati. “Nuove misure del genere, sarebbero tanto valide quanto un lockdown, ma non così distruttive” dichiara.

Altri esperti, invece, preferivano un nuovo lockdown. “Un nuovo lockdown, magari più breve, di quattro settimane, avrebbe evitato il semi-lockdown, che rende la popolazione più frustrata”, twitta il virologo Van Ranst, concordando con l’ex portavoce di Sciensano Emmanuel André. “Possiamo riporre fiducia nelle misure già prese, sperando che funzionino, ma tutti abbiamo paura, anche i politici”. Conclude affermando che se non ci sarà presto un miglioramento , si ricorrerà a nuove restrizioni.

 

SHARE

Noi siamo qui 365 gg (circa), tra le 5 e le 10 volte al giorno, con tutto quello che tocca sapere per vivere meglio in Olanda.

Sostienici, se usi e ti piace il nostro lavoro: per rimanere accessibili a tutti, costiamo solo 30€ l’anno

1. Abbonatevi al costo settimanale di mezzo caffè olandese:

https://steadyhq.com/en/31mag

2. Se non volete abbonarvi o siete, semplicemente, contenti di pagarlo a noi il caffè (e mentre lavoriamo quasi h24, se ne consuma tanto) potete farlo con Paypal:

https://www.31mag.nl/sottoscrivi/

3. Altrimenti, potete effettuare un trasferimento sul nostro conto:

NL34TRIO0788788973

intestato al direttore Massimiliano Sfregola
(causale: recharge 31mag)

Altri articoli