All’ospedale universitario di Ghent, un paziente Covid in condizioni critiche, si è ripreso velocemente grazie alla somministrazione di plasma proveniente da pazienti già guariti. Il paziente si trovava in terapia intensiva e rappresenta il primo caso trattato con questa terapia sperimentale in Belgio.

L’uomo quarantenne aveva un disordine del sistema immunitario, del quale era a conoscenza fin dalla nascita. Non era, infatti, in grado di produrre anticorpi contro il virus e sarebbe stato impossibile per lui riprendersi da solo, ha detto Bart Lambrecht, professore della UZ Ghent, a Radio 2.

Le condizioni del paziente continuavano a peggiorare, il virus è rimasto nel suo corpo per 25 giorni e per 14 è rimasto attaccato al respiratore in terapia intensiva, secondo Lambrecht. I medici pensavano che non ce l’avrebbe fatta, quando è stato trovato un nuovo spunto nella letteratura. In Cina avevano provato una terapia che consisteva nella trasfusione del plasma da pazienti guariti a pazienti in condizioni gravi, rilevando miglioramenti significativi. Il donatore è stato individuato in un medico dello stesso ospedale, guarito dall’infezione da coronavirus.

Una volta somministrato il plasma, i miglioramenti non si sono fatti attendere. Secondo Lambrecht, gli effetti sono stati notevoli. Due giorni dopo è stato possibile spegnere i respiratori. Il paziente non è più in terapia intensiva e il suo stato di salute migliora ogni giorno.

Lambrecht afferma che non è possibile trarre conclusioni basandosi solo su questo primo caso, è necessario tenere conto anche di eventuali effetti collaterali. Tuttavia, questa prima esperienza indica che il plasma ha un ruolo importante che merita di essere approfondito. 

Secondo quanto riporta Het Laatste Nieuws, l’università di Ghent assieme a quelle di Liège e Leuven, svolgerà ulteriori ricerche sull’utilizzo del plasma come terapia contro il coronavirus. Lambrecht aggiunge che, al momento, ci sono anche delle altre sperimentazioni in atto, che prevedono l’utilizzo di medicinali normalmente usati per curare i reumatismi. I risultati sono, anche in questo caso, promettenti.