Il consumo di elettricità in Belgio potrebbe aumentare di quasi 60% entro il 2036, passando dagli attuali 80,2 a 128,3 TWh. È la previsione del gestore della rete ad alta tensione Elia, dice VRT.
A trainare la domanda saranno soprattutto l’industria, l’elettrificazione dei trasporti, i data center e le pompe di calore. L’industria dovrebbe richiedere 19,9 TWh aggiuntivi, mentre auto, furgoni e camion elettrici ne aggiungeranno 14. I data center arriveranno a consumare 6,3 TWh in più rispetto a oggi, oltre ai 3,2 TWh già utilizzati.
Anche le pompe di calore contribuiranno all’aumento dei consumi elettrici: entro il 2036 il loro numero potrebbe superare i 3 milioni, contro circa 1,5 milioni attuali. Pur essendo più efficienti delle caldaie a gas o a gasolio, utilizzano elettricità.
Secondo Elia, per soddisfare la domanda saranno necessari circa 4.200 MW di nuova capacità produttiva, equivalenti a quattro grandi reattori nucleari. Il Belgio dovrà inoltre aumentare sensibilmente le importazioni: dai 10 TWh del 2024 a circa 26 TWh nel 2036, oltre il 30% dei consumi previsti.
La dipendenza dall’estero è già emersa quest’estate, quando i reattori nucleari Doel 4 e Tihange 3 erano fermi per lavori di ammodernamento. Il Belgio ha importato elettricità soprattutto da Paesi Bassi e Francia. In alcuni casi, la domanda belga ha contribuito alla riattivazione delle centrali olandesi a carbone, meno costose delle centrali a gas.






