The Netherlands, an outsider's view.

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Belgio, con la pandemia più sfiducia e discriminazioni

La pandemia in Belgio ha aumentato la sfiducia e le discriminazioni nella società. Lo ha detto il gruppo per le pari opportunità Unia.

Il clima degli ultimi mesi ha favorito l’addossarsi di colpe e la ricerca di un caprio espiatorio. “Ad esempio la gente guarda con sospetto chi ha tratti asiatici, o i giovani, gli anziani e gli stranieri” ha detto il presidente di Unia Els Keytsman a The Bullettin.

Le richieste di aiuto all’associazione sono aumentate nei mesi della pandemia. “Abbiamo passato una crisi senza precedenti. Alcuni hanno mostrato il loro meglio, ma su altri ha trionfato la paura. Così si punta il dito addosso all’altro, lo si guarda con sospetto. Senza nessuna ragione tranne l’aspetto esteriore.” Secondo Unia, è stato pericoloso aver dato la responsabilità solo ai cittadini: farlo avrebbe minato la solidarietà fra gli individui.

Oltre all’aumento della sfiducia nel prossimo, Unia ha osservato l’incremento in Belgio di discriminazioni e disuguaglianze. Qualcosa di già visto anche in Olanda.

Soprattutto con le prime misure, applicate in fretta per rispondere all’emergenza, i più deboli si sono trovati in difficoltà. L’associazione ad esempio ha pubblicato un rapporto sull’impatto delle restrizioni nelle persone con disabilità.

Ma chi ha sperimentato molte difficoltà sono state anche le famiglie. Tra l’assenza di strumenti digitali per la didattica a distanza e l’impossibilità degli anziani di vedere i nipoti, ci sono state grosse difficoltà sociali. Così come per le coppie divise fra due Stati.