Il coronavirus ha avuto un impatto devastante sul settore culturale del Belgio, che ha però prontamente aiutato gli artisti, i ballerini e gli attori. Ma sembra essersi dimenticato dei comici, per questo il ministero della cultura è finito sotto i riflettori. Vincent Taloche, un famoso comico belga, ha scoperto che la sua occupazione non è ufficialmente riconosciuta in Belgio.

Taloche fa parte di un duo di comici che ha avviato i lavori con il fratello Bruno 27 anni fa. Nell’ultimo periodo, i due hanno lanciato una campagna per aiutare i colleghi comici che non ricevono alcun aiuto dal governo, scrive Le Derniere Heure.

Vincent racconta “Quando vai sul sito del ministero della cultura, si possono vedere tutte le arti performative riconosciute. C’è il teatro, la danza, gli artisti di strada, il circo.. ma non si trova nulla sul mondo dello humour“. I comici in Belgio, sono inseriti nella categoria intrattenimento ma non godono dello status di “artisti”.

Vincent é convinto che il suo lavoro sia un’arte, e in quanto tale dovrebbe essere riconosciuto e sostenuto. Il comico dice che sono gli spettacoli comici a riempire i teatri e ad avviare le persone al mondo della cultura, solo per questo il suo lavoro dovrebbe essere ufficialmente riconosciuto.

I due fratelli hanno iniziato un progetto per creare una federazione di comici professionisti in Belgio, per sostenere e conservare un settore colpito in maniera drammatica dalla crisi.

La settimana prossima, ci sarà un incontro tra il ministro della cultura Benedicte Linard e i fratelli Taloche. Il progetto ha avuto il supporto di cinquanta comici belgi, tra cui  Kody, Bruno Coppens, Guy Home e Florence Mendes. Con questo progetto sperano di poter creare una scuola di comici, per rintracciare e formare nuovi talenti.

Spesso i comici vengono “discriminati” dai teatri perchè i loro spettacoli non sono visti come culturali. Per questo è molto difficile costruirsi una carriera nel settore, e la scuola immaginata dai fratelli Taloche potrebbe dare molte possibilità a chi è alle prime armi.