The Netherlands, an outsider's view.

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Belgio, migliaia tornano da “zone rosse” Covid

Migliaia di persone sono tornate in Belgio da Paesi dichiarati “zone rosse” Covid negli ultimi giorni, secondo i dati raccolti attraverso il cosiddetto Passenger Locator Form.

Il modulo di localizzazione passeggeri è un form obbligatorio da sabato scorso per chiunque entri in Belgio dopo un soggiorno di almeno 48 ore all’estero. Il modulo raccoglie informazioni sulla permanenza delle persone e sui loro mezzi di trasporto. Lunedì mattina, le autorità avevano già ricevuto più di 200.000 moduli, secondo il portavoce del Servizio di Sanità, FPS.

Secondo i primi dati, sarebbero tra l 1.500 e le 2.000 le persone che tornano da zone rosse; essendo limitati i viaggi verso quelle zone, chiunque vi facesse rientro è obbligato ad un periodo di quarantena e a test Covid. Sempre dai moduli riconsegnati, risulta che 7.000-8.000 persone sono invece tornate da zone arancioni, aree dove i viaggi sono sconsigliati. Tuttavia, chi fa ritorno da queste zone non deve andare in quarantena ma contattare il medico e sottoporsi al test ma esclusivamente su base volontaria.

Nel frattempo, tra le 7.000 e le 9.000 persone sono entrate nel paese dalle zone arancioni ogni giorno. Queste persone sono invitate a contattare il proprio medico di famiglia per sottoporsi al test e per essere messe in quarantena, ma non sono obbligate a farlo.

Tuttavia, le cifre potrebbero essere molto più alte: la polizia avrebbe controllato 51 veicoli sull’autostrada E-40 ad Adinkerke (nella provincia delle Fiandre occidentali) e poche sono risultate con i documenti di viaggio-Covid in regola. Da questa settimana, la polizia inizierà ad elevare contravvenzioni.