In Belgio cresce la fiducia nei vaccini anti-Covid. Lo dicono gli ultimi risultati del “Grande Studio sul Coronavirus”, un sondaggio pubblicato ogni due settimane dall’Università di Anversa. L’80% del paese è disposto a vaccinarsi per proteggersi dal coronavirus.

La cifra è uguale a quella degli operatori sanitari. Tra le persone a rischio, invece, si sale all’82% e per gli over 65 si arriva al 90%.

Lo studio ha trovato anche che la gente tende a fidarsi dell’informazioni sui vaccini riportati dai medici di base, farmacisti e gli esperti scientifici. L’opinione degli amici e dei parenti sembrano invece avere meno rilevanza e i partecipanti hanno espresso la loro poca attenzione alle opinioni publicati sui social media. 

Inoltre, i partecipanti non sono preoccupati per presunti rischi associati al vaccino. Due terzi si dicono preoccupati che i rischi collegati al vaccino anti-covid siano maggiori rispetto quelli degli altri vaccini già in circolazione da tempo. Un calo dagli tre quarti della scorsa estate. Il 42% si preoccupa per gravi controindicazioni, anche in questo caso un calo dal 57% dei mesi estivi.

Certi rispondenti hanno indicato che dopo essere stati vaccinati sarebbero meno compiacenti nel rispetto delle misure anti-covid, sia a seguito della prima dose (20%) che la seconda (33%).

La campagna vaccinale di massa è partita il 5 gennaio in Belgio, dopo una settimana di prove eseguite con successo in case di riposo in vari parti del paese.

Fino ad ora, sono stati somministrati solo i vaccini Pfizer e BioNTech, ma le prime dosi del vaccino Moderna arriveranno in Belgio lunedì, 18 gennaio. Il vaccino Moderna è stata approvato mercoledì, 6 gennaio, per distribuzione nell’UE.

Il prossimo questionario per lo studio può essere compilato qui entro martedì alle 22:00.