In Belgio sarà una giornata intensa quella di oggi: non solo le europee ma anche il rinnovo del parlamento federale e di quelli delle tre regioni linguistiche -Fiandre, Vallonia e comunità di lingua tedesca- più il parlamento di Bruxelles capitale verranno votati da oltre otto milioni di elettori.

Divisione linguistica del Belgio (fonte: Wikipedia)
Divisione linguistica del Belgio (fonte: Wikipedia)

Quello belga è uno dei più complessi meccanismi di rappresentanza politica conosciuto, in larga parte condizionato dalla separazione linguistica del paese.

Gli elettori dovranno rinnovare il parlamento federale e le assemblee regionali delle comunità fiamminga, vallona e tedesca oltre al parlamento -bilingue, olandese e francese- che governa la capitale.

 

 

 

Non saranno, quindi, solo i 21 seggi che spettano a Bruxelles -capitale del Belgio- per il parlamento europeo ma anche i 150 deputati del parlamento nazionale, che a loro volta eleggeranno 50 dei 60 senatori.

 

La divisione delle competenze, nonostante si tratti di un sistema molto simile a quello regionale italiano, è un vero e proprio rebus per la ripartizione rigida di risorse e responsabilità sulla base della divisione linguistica del paese.

 

 

Una situazione tanto complessa ha portato il Belgio a segnare il record mondiale per i tempi di formazione di un esecutivo: il paese è stato senza governo per ben 541 giorni prima che una coalizione con maggioranza venisse trovata.

 

L’esecutivo uscente, un governo di centro-destra, guidato dal francofono Charles Michel era composto da tre partiti fiamminghi e un partito vallone che ha ottenuto anche la guida del governo. Un’anomalia nella storia politica belga dove, solitamente, la guida dell’esecutivo va al partito di maggioranza relativa