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Belgio, 235 reclami sull’operato della polizia per gli interventi anti-Covid

Dall’entrata in vigore delle misure destinate a limitare la diffusione del Covid-19, il Comitato P, che monitora l’operato le forze dell’ordine, ha ricevuto 235 reclami da parte di cittadini che si sono sentiti trattati ingiustamente dalla polizia. È quanto riportato dal quotidiano De Tijt.

“Per i nostri analisti esistono diverse categorie di reclami. Alcune persone contestano le decisioni della polizia. Si tratta di cittadini che sono insoddisfatti per essere stati sanzionati dopo aver violato una misura anti-Covid”, ha spiegato la portavoce Nancy Van Barel. Per esempio, due settimane fa un urologo ha sporto denuncia contro la polizia di Dilbeek dopo aver accompagnato all’ospedale un paziente che lamentava un forte dolore testicolare. La polizia ha considerato lo spostamento non necessario e sanzionato l’urologo. Il paziente era seduto sul sedile posteriore quando l’auto è stata fermata, ma la polizia non ha ritenuto la spiegazione del medico credibile.

Altri tipi di reclami includono sanzioni della polizia per “mancanza di misure anti-Covid”, ha continuato Van Barel. “Per esempio, non utilizzare la mascherina e i guanti, non usare il disinfettante, non rispettare il distanziamento sociale.”

Il Comitato P ha inoltre ricevuto dei reclami sugli ingressi della polizia in case private, al fine di controllare eventuali violazioni delle misure anti-Covid.

“Non sono a conoscenza di tutti i reclami sulle azioni della polizia”, ha dichiarato Nico Paelinck, il presidente del Comitato Permanente della polizia locale. “Ma 235 reclami non sono così tanti se si considera che sono state registrate 119mila infrazioni e che solitamente l’80% dei reclami presentati al Comitato P si rivelano ingiustificati.

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