Non è la prima volta che un nuovo arrivato nell’arena politica sbanca, come ha fatto il FvD di Thierry Baudet. Era il 2002, ricorda Een Vandaag, quando Pim Fortuyn ha caricato il fortino del potere dell’Aja con la sua lista LPF.

Secondo molti politici olandesi esiste una coincidenza tra FvD e Lpf e tra Fortuyn e Baudet.

Come allora, il paese si è spaccato sulla reazione nei confronti del nuovo arrivato, tra giubilo e disgusto. “Com’è possibile che questo accademico, con elitista e con sigaro fumante, Pim, abbia conquistato il cuore di molti connazionali?”, si chiede Een Vandaag.

Fortuyn arrivò nell’arena politica olandese senza chiedere permesso, trattando temi “taboo” nel paese e ricevendo dal rigido e monolitico sistema consociativo olandese una porta sbattuta in faccia. Questo essere “outsiderE e nemico del “politically correct” furono le sue armi vincenti.

Intellettuale, elitista e omosessuale, critico della società multietnica e ancora più critico dell’islam, così Fortuyn attirò il suo consenso, grazie alla sua diversità rispetto a tutti gli altri politici olandesi.

Con la sua richiesta di più democrazia diretta, uno stop all’immigrazione di massa e la fine della “follia climatica”, Baudet ha raccolto il plauso di una fetta consistente della popolazione.

Diciassette anni dopo Fortuyn, Baudet segue le orme politiche di un uomo che ammira molto.