Un barcone del Mediterraneo, partito dalla Turchia alla volta di Lesbos in Grecia, e affondato lo scorso weekend è costato la vita a 16 migranti. Tra loro Baris Yazgi, un giovane e promettente violinista turco che cercava di raggiungere l’Europa. Il suo corpo privo di vita è stato recuperato a largo dell’isola greca, aveva il suo fedele strumento stretto ancora a sè.

Il settimanale belga Knack racconta che il giovane, 22 anni, coltivava un sogno: raggiungere Brussel  per studiare musica. Uno dei fratelli di Baris’ è residente in Belgio e nel 2016, il fratello minore si era recato in Europa per fargli visita. Al suo ritorno in Turchia, ha fatto subito domanda per un visto da studente ma l’amministrazione belga ha respinto per ben due volte la sua richiesta. A quel punto, la decisione di provare a raggiungere la sua destinazione nel più pericoloso dei modi.

Il ragazzo, aveva risparmiato abbastanza soldi per partire da Istanbul -dove viveva con un altro fratello- e pagare un trafficante che lo traghettasse fino a Lesbos e da li, cercare di raggiungere in aereo il Belgio. Purtroppo la traversata è finita in tragedia per lui e per 16 degli altri passeggeri.

Baris Yazgi fuggiva, come stanno tentando altri coetanei turchi, da un paese sempre più repressivo nel quale non vedeva un futuro.