L’economia sta reggendo meglio i danni del secondo lockdown rispetto quelli del primo, scrive DNB, la Banca d’Olanda. Questo miglioramento è dovuto al fatto che le aziende e gli impegati nei paesi dell’eurozona hanno potuto adattarsi meglio alle nuove regole rispetto alla primavera. L’ha spiegato Klaas Knot, presidente della banca centrale dell’Olanda DNB, in un’intervista rilasciata a Bloomberg.

Secondo Knot   “Abbiamo tutti fatto un corso intensivo in digitalizzazione”: il secondo giro di lockdown per tutta l’Europa ha senz’altro danneggiato l’economia, ma con un minore impatto rispetto al primo. Knot ha detto che l’adattamento che è stato implementato in quasi tutti i settori ha sicuramente aiutato.

La gente sa meglio come usare gli strumenti digitali per lavorare da casa, e le aziende sono più invogliate a lasciarli fare.   L’anno scorso, la Banca Centrale Europea (BCE) ha stabilito un piano di scostamento enorme per prevenire una recessione causata dalla pandemia. La banca ha comprato crediti per tenere a bada i tassi di interesse nella speranza di mantenere stabile la domanda.

Knot, che è anche un consigliere della BCE, è preoccupato del fatto che tenere così basso l’interesse potrebbe causare una bolla speculativa. Le controindicazioni negative del basso tasso di interesse deve essere esaminato, ma in un secondo momento, ha detto. “Sono preoccupato per gli effetti collaterali di questa politica monetaria. Però in momenti di crisi, c’è poco che possiamo fare diversamente”, ha detto.