Secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale olandese, la percentuale dei pagamenti effettuati tramite carte di debito dirette ha superato il limite del 60% nei Paesi Bassi. Nel corso dell’anno, il 61% degli acquisti in negozi, pub, ristoranti, hotel e altre attività sono stati pagati tramite carta di debito, dice la banca centrale. Gli acquisti cashless spopolano tra gli under 24, di cui il 77% ha utilizzato carte di debito per pagare le proprie spese nella prima metà dell’anno.

Nonostante ciò, il capo della Banca Centrale Coen Voormeulen ha detto ad AD che il passaggio ad una società cashless porta alcuni problemi. “Molte persone hanno difficoltà nell’usare carte di debito dirette. Ne sono un esempio i più anziani”, ha detto. Altre preoccupazioni sono rappresentate dalla possibilità di hackeraggio o dal collasso del sistema.  “Una società cashless è molto più vulnerabile” ha detto.  Voormeulen ha avvisato banche, negozi, uffici governativi e circoli per assicurarsi che i pagamenti tramite contante rimangano un’opzione attiva.

“Speriamo di raggiungere un accordo ma se ciò non succedesse potrebbero essere necessarie nuove regole”, ha detto il capo della banca centrale. “È compito dei politici decidere se le regole vadano cambiate. Ma se i  grandi supermercati o le grandi catene di retail smetteranno di accettare i soldi, sarà visto da tutti come un grande problema”.

La banca centrale ha dato un allarme simile riguarda alla pericolosità della situazione già lo scorso giugno. I pagamenti in contanti sono stati eliminati in tanti negozi, tram e bus. Il sistema di trasporti ad Amsterdam è cashless già dall’inizio dell’anno e molti negozi, come Marqt e il Vlaamse Broodhuis non accettano monete e banconote. Anche i supermercati stanno sviluppando casse in cui il pagamento può essere effettuato solo tramite carta.