Domenica scorsa la Procura ha annunciato il sequestro, avvenuto a inizio giugno da parte dei doganieri, di più di 800kg di cocaina nel porto di Rotterdam. Come riportato da NOS, un’imponente quantità di droga (720kg) è stata scoperta in un carico di banane il 6 giugno, mentre il 4 giugno sono stati ulteriormente scoperti due carichi minori, rispettivamente di 20 e 66 kilogrammi, per un totale di 86 kg.

Il ritrovamento del 6 di giugno consisteva in più di 600 confezioni di cocaina, situate in un carico proveniente dall’Ecuador, arrivato al porto già il 4 di giugno: la banane erano destinate ad un’azienda di Rotterdam, ma la Procura ritiene che non abbia nulla a che fare con il traffico illecito. La cocaina è stata distrutta.

Invece il 4 di giugno, i doganieri hanno scoperto gli altri due lotti di cocaina. La droga era nascosta nei motori di raffreddamento dei container: la procura non ne ha rivelato la provenienza. Anche questi lotti sono stati distrutti.

Il traffico di droga è un grande problema a Rotterdam, spesso difficile da contrastare. Secondo uno studio dell’Erasmus University è un compito quasi impossibile: le partite intercettate sono solo una minima parte di quelle effettive. Solo una parte dei 7,5 milioni di container che passano per il porto di Rotterdam viene effettivamente controllata: facendo una stima, 40.000 vengono scannerizzati, mentre solo 6.500 di fatto  vengono aperti durante un controllo.

Pertanto il porto di Rotterdam sta sperimentando un nuovo tipo di container intelligente che registra tutto ciò che avviene al suo interno.