Da oltre cinque anni, il governo olandese sarebbe a conoscenza della questione dei bambini vietnamiti scomparsi dai centri per rifugiati, riporta Argos. Negli ultimi cinque anni, infatti, almeno 60 bambini vietnamiti sono spariti dagli centri di accoglienza in cui vivevano senza lasciare traccia. Nel 2015, una delle organizzazioni che offrono alloggi protetti ha riferito che la fuga sarebbe “una tendenza” forse collegata al timore di essere trafficati.

In un rapporto alla COA  – l’agenzia che si occupa di accogliere i rifugiati – l’organizzazione Jade Zorggroep ha dichiarato di non conoscere la destinazione di nessuno dei bambini vietnamiti scomparsi. Secondo la dichiarazione, tutte e quattro le ragazze sparite avrebbero “valigie marroni dello stesso marchio, un sacco di soldi e cellulari senza scheda sim”. Due di loro, inoltre, avrebbero avuto biancheria sexy in valigia e si sarebbero tinte i capelli prima di andarsene.

Lo scorso aprile il Ministero della Giustizia ha dato il consenso per un’indagine approfondita sul caso. È emerso che tra il 2013 e il 2017 oltre 1.000 bambini sarebbero scomparsi dai centri olandesi. L’anno scorso, il relatore olandese sul traffico degli esseri umani, Herman Bolhaar, ha dichiarato che ci sono prove sufficienti che i bambini vengono sfruttati e che il governo dovrebbe fare di più per proteggerli e scoprire cosa gli sia successo. Il rapporto del Ministero della Giustizia dovrebbe essere pubblicato questa settimana.

 

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