I bambini rifugiati di Lesbos in Olanda? La prima città a dire si non sarà Amsterdam e nessuna di quelle progressiste ma Leiden, un comune non noto in Olanda per posizioni progressiste che ha deciso, tuttavia, di accogliere un certo numero di bambini rifugiati orfani che attualmente vivono in campi nelle isole greche, a seguito di un appello da parte delle ong.

All’inizio di questa settimana, i gruppi a sostegno dei rifugiati hanno invitato le autorità a “mostrare leadership e generosità” accettando almeno 500 bambini rimasti bloccati nei campi profughi greci. Migliaia di minori non accompagnati che vivono in condizioni disperate, senza acqua, cibo e cure mediche, dicono le associazioni.

Leiden è la prima città olandese a dire di voler fare la sua parte, accogliendo  circa 25 minori, secondo l’emittente Omroepwest. “Stiamo parlando di bambini i cui genitori sono morti o dispersi e che vivono a Lesbos in condizioni terribili”, ha detto il sindaco Henri Lenferink. “Leiden è sempre stata una città di rifugiati e sono fiducioso che saremo in grado di prenderci cura di questi bambini in modo adeguato.”

Anche altre città olandesi si stanno muovendo: maggioranze a favore del sì all’appello, sono presenti ad Amsterdam, Nijmegen e Groningen. “Il nostro appello alle autorità olandesi è quello di seguire l’esempio tedesco”, affermano le organizzazioni, tra le quali Vluchtelingenwerk.”

La Grecia aveva già chiesto ai paesi UE di accogliere 2.500 bambini ma il governo olandese, a livello nazionale, aveva detto no.