La compagnia che produce vagoni elettrici usati da centinaia di asili e operatori dell’infanzia per trasportare i bambini, ha dichiarato bancarotta dopo il fatale incidente dello scorso mese.

Il crollo della compagnia è seguito alla decisione governativa di vietare il veicolo, conosciuto come “stint”, dopo il grave incidente nel quale hanno perso la vita quattro bambini.

Il proprietario della Stint Urban Mobility ha dichiarato a RTL Nieuws che la compagnia non ha altra scelta che il fallimento “ora che il governo non sosterrà più il ritorno degli stint in strada”.

Edwin Renzen, il proprietario, ha spiegato che nel suo ultimo incontro ufficiale con la Ministra dei trasporti non si è raggiunta alcuna soluzione e si dovranno attendere i report sulla sicurezza dei veicoli. “Non abbiamo tempo” ha spiegato Renzen al giornale.

Dopo l’incidente accaduto a Oss, l’uso dei vagoni elettrici è stato vietato negli asili così come nelle compagnie di consegna. Il mese scorso uno stint che trasportava diversi bambini è stato investito da un treno all’altezza di un passaggio a livello, sembrerebbe che i freni avessero smesso di funzionare.

Ad Almere una delle scuole dell’infanzia sta già facendo causa al governo: la decisione di vietare gli stint sarebbe stata dettata dal panico e non prenderebbe in considerazione le reali necessità degli asili.

Anche alcuni parlamentari hanno criticato la Ministra dei trasporti Cora van Nieuwenhuizen per la reazione avuta in risposta alla tragedia.

Secondo l’indagine di RTL Nieuws il Ministero e l’ispettorato della sicurezza avrebbero basato la loro decisione anche sul report “incompleto ed errato”  di un incidente che ha coinvolto uno stint ad Amsterdam. Questo incidente sarebbe stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Molti asili però si stanno lamentando dell’imprecisione del report stilato dalla polizia e ne reclamano il riesame, spiega il giornale.