Coprifuoco olandese e divieto di ingresso nazionale non per motivi essenziali valgono anche a Baarle Nassau/Hertog il paesino frontaliero composto da un puzzle di Belgio dentro Olanda, dice VRT.

Come racconta il quotidiano fiammingo Het Laatste Nieuws, gli olandesi possono andare a fare acquisti nei negozi belgi (leggi, passare la frontiera dall’altra parte della strada) ma a patto che quei negozi siano aperti anche in Olanda, quindi solo quelli essenziali.

Inoltre, in Olanda -quindi a Baarle Nassau- non possono uscire dopo le 9 mentre ad Hertog non c’è coprifuoco in vigore.

Insomma, se la situazione era complessa già prima del Covid, adesso si fa un vero rompicapo. Unica fortuna, rispetto a marzo: le frontiere sono “aperte” tra le due porzioni di villaggio, quindi la responsabilità di verificare sarà interamente in capo agli agenti.

Andare dal panettiere o dal macellaio belga non è un problema, anche se come cliente di Nassau devi avere una “dichiarazione d’onore” con te. Fino al 1 marzo, questo può essere richiesto dalle forze dell’ordine belghe a ogni valico di frontiera.

Sul suo sito web, spiega HLN, il comune di Baarle-Hertog ha cercato di renderlo il più chiaro possibile ai suoi residenti. Un programma spiega quali viaggi da e verso il Belgio sono “essenziali” e quindi non rientrano nel divieto di viaggio.