Con la crescente preoccupazione per lo stato dell’economia olandese durante la crisi sanitaria globale, circa il 25% delle aziende olandesi ha dichiarato di essere più preoccupato per i clienti che pagano in ritardo, secondo uno studio condotto da Intrum, scrive accountancy van morgen. Le aziende pensano che la probabilità di ricevere pagamenti in ritardo aumenteranno nei prossimi mesi a causa delle implicazioni finanziarie della pandemia.

I ritardi sono un problema, soprattutto per le piccole imprese perchè somme piccole possono segnare il confine tra la sopravvivenza e il fallimento. Finora, circa un terzo delle società intervistate ha dichiarato di aver dovuto accettare termini di rimborso più lunghi di quanto avrebbero voluto.

Nel 14% di questi casi, l’estensione della scadenza per i pagamenti è stata richiesta da un’impresa multinazionale. “Ora è compito delle grandi aziende, del governo e delle multinazionali pagare i loro fornitori in tempo. In questo modo possono dare un grande contributo alle piccole e medie imprese”, ha affermato Reza Atighi, direttore di Intrum. Gestendo i pagamenti in modo adeguato, le aziende possono garantire la sopravvivenza dei loro fornitori e quindi anche la sostenibilità a lungo termine in tutte le parti interessate.

Circa il 42% delle imprese del settore industriale ha dichiarato di aver dovuto far fronte ai ritardi di pagamento, rendendolo il settore più colpito dalla crisi. Secondo Intrum anche le imprese del settore energetico erano in difficoltà, con il 33% che ha dovuto far fronte ai ritardi nei pagamenti.

Lo studio sul circa il 14% delle aziende olandesi ritiene che queste si troveranno in difficoltà finanziare a causa della recessione. Il numero è relativamente basso rispetto ad altri paesi, con il 54% delle società spagnole intervistate che affermano di aspettarsi che la crisi abbia un grande impatto. In media il 38% delle aziende europee non ha una visione ottimista del futuro.