Cinque uomini di Enschede sono stati condannati con pene che vanno dai due ai tre anni per aver tentato di dare fuoco a una moschea in città; per i giudici si è trattato di un atto terroristico.

Gli uomini sono stati giudicati colpevoli di aver gettato due bottiglie molotov nella moschea nel mese di febbraio. All’interno c’erano 30 persone, tra le quali diversi bambini. Nessuno è rimasto ferito nel tentativo di incendio doloso e la moschea non è stata danneggiata.

Tuttavia, ‘mettendo in pratica i loro orientamenti di estrema destra e credo razzisti, hanno provocato il panico tra moschee e frequentatori ad Enschede e all’interno della comunità musulmana olandese in generale,’ hanno detto i giudici nella sentenza.

La sentenza ha accolto le richieste del pubblico ministero. Gli avvocati degli uomini avevano chiesto una condanna più lieve, sostenendo tuttavia come fosse indubbio che gli uomini agissero come terroristi.

La Corte ha preferito la linea dura: nonostante l”intelligenza limitata’ dei due -hanno scritto i giudici- e il modo ‘amatoriale’ con cui hanno organizzato l’attacco alla moschea, le loro rimangono azioni terroristiche.

Il quinto è stato condannato a quattro anni di carcere, ma con pena ridotta di dueperché è stato l’unico della gang a pentirsi per il gesto.