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Aveva ucciso e divorato una studentessa olandese: muore cannibale “star” giapponese

Un’inquietante vicenda di cronaca nera che ha attraversato diversi decenni e continenti, giunge a termine: Issei Sagawa, “Kobe Kannibaal” in Olanda, muore di polmonite a 73 anni. Sagawa aveva ucciso e mangiato la studentessa olandese Renée Harteveld nel 1981 che studiava come lui a Parigi. L’aveva invitata a cena, quindi le aveva sparato, l’aveva violentata e all’apice della follia ne ha mangiato il suo corpo.

Il cannibale è stato sorpreso a scaricare parti del corpo non consumate nel parco del Bois de Boulogne e arrestato. Ha confessato, ma i medici francesi hanno stabilito che Sagawa non poteva essere processato perché era incapace di intendere e volere. Trascorse 3 anni in un istituto psichiatrico francese e dal 1984 in una clinica giapponese.

La famiglia di Hartevelt non si è arresa: per anni ha tentato di farlo processare in Giappone ma al contrario venne scagionato dalla clinica: gli esperti dichiarano il cannibale sano di mente. La Francia, nel frattempo, aveva archiviato il caso quindi non erano piu disponibili i documenti per intentare un nuovo procedimento in Giappone.

Secondo la perizia disposta nel suo paese, Sagawa era sano di mente, con solo un “difetto di carattere”. L’uomo venne liberato e divenne una specie di icona pop: ha raccontato a tutti del suo crimine e ha anche scritto un libro che descrive tutto in dettaglio, dice NU. Sagawa ha rilasciato molte interviste nel corso degli anni, ma non ha mai mostrato rimorso sostenendo di aver mangiato Hartevelt come “espressione d’amore”. “Volevo sentire dentro di me l’esistenza di una persona che amo.”

Successivamente ha iniziato a dipingere, soprattutto donne nude, e ha recitato in un film porno. Ha anche raccontato la sua vicenda in un fumetto manga in cui ha mostrato l’omicidio e l’atto di cannibalismo.

La canzone dei Rolling Stones Too Much Blood è basata sulla sua storia e nel 2017 è stato realizzato un altro documentario su di lui.

Una petizione su Change ha raccolto firme per portarlo a giudizio.

 

 

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