“Churchill criminale di guerra”, era questo il testo del cartello esposto durante i due minuti di silenzio del 4 maggio che ha portato all’arresto di un uomo.

Il 66enne di Schiedam, che ha preferito rimanere anonimo, ha raccontato ad AD la storia della sua azione: non solo si è recato a pzza Dam con lo striscione, ha anche noleggiato un aereo privato per sorvolare la città con un banner con la scritta: “Ricordate anche i morti di Churchill”.

Winston Churchill è la sua ossessione, racconta il quotidiano di Rotterdam, che parla di un personaggio eccentrico, non sposato e senza figli, che da tempo contatta le amministrazioni comunali di mezza Olanda chiedendo di aprire un dibattito sulla leggendaria figura britannica della Resistenza.

Ecco, secondo l’uomo la sua fama e il suo prestigio sarebbero esagerati: perchè non commemorare anche i russi, si chiede l’attivista?

AD racconta nel dettaglio la dinamica della sua azione: giunto a piazza Dam ha srotolato il poster e l’ha tenuto in alto per un minuto, giusto il tempo di farsi arrestare dalla polizia che lo ha tenuto una notte in cella prima di lasciarlo andare.

Ma lui non vuole essere prosciolto, come probabilmente accadrà: l’uomo chiede un processo e spera abbia luogo il prima possibile. “Se non mi processano farò presentare istanza dal mio avvocato e chiederò io un procedimento”. Obiettivo dell’attivista è che si apra un dibattito sul ruolo di Churchill.