Il ministro degli Esteri, Stef Blok, può continuare a lavorare, nonostante i suoi controversi commenti su migranti e società multietnica, ha detto il primo ministro Mark Rutte. “Se commetti un errore, allora va corretto, ed è esattamente ciò che lui ha fatto”, ha detto Rutte dopo la sua conferenza stampa settimanale.

Blok ha intrattenuto contatti con i suoi colleghi polacchi e cechi per spiegare l’incidente di luglio che ha scatenato una bufera di polemiche, portando il governo di Curacao a prendere le distanze e quello surinamese a chiedere scuse ufficiali.

“Se commetti un errore e chiedi scusa, va bene”, ha detto il premier. I commenti della discordia, sono stati mossi dal ministro durante un meeting con i funzionari olandesi delle organizzazioni internazionali.

Blok ha rivolto un messaggio di scuse a chi, nel parlamento olandese, ne aveva chiesto le dimissioni sostenendo di aver pronunciato frasi infelici: “Non avrei dovuto farlo, certamente non nel mio ruolo di ministro degli Esteri”, ha affermato.

Giovedì, il leader del GroenLinks, Jesse Klaver, si è rivolto a Mark Rutte chiedendogli di prendere una posizione contro le parole del suo ministro.