L’introduzione della Flexwerk nel 2015, ossia della riforma del mercato del lavoro, ha cambiato drasticamente la giurisdizione sui licenziamenti. Oggi è possibile rimuovere un dipendente dal proprio incarico in specifiche circostanze segnalate nel decreto in questione. Una di queste è la fattispecie in cui l’interessato assuma consapevolmente comportamenti rischiosi o trascuri le proprie responsabilità.

Presso il tribunale di Rotterdam, un datore di lavore ha denuciato un suo dipendente che aveva assunto cocaina poco prima di recarsi al lavoro. Tale comportamento ha provocato una serie di rischi oggettivi nei riguardi degli altri colleghi, incluso un incidente mentre l’interessato stava utilizzando la macchina della compagnia che l’aveva assunto. Un test tossicologico ha mostrato il consumo della sostanza in questione.

La Corte ha riconosciuto l’effettiva colpevolezza del dipendente con conseguente licenziamento e senza alcuna indennità. L’interessato ha fatto ricorso. La corte d’appello con sede all’Aja ha,così come la prima si è espressa con un giudizio di colpevolezza del dipendente ma al contempo non ha confermato “l’oggettiva colpevolezza” delle azioni poste in essere durante l’orario di lavoro.

Il giudizio poggia le basi sul fatto che l’interessato lavorava nella compagnia dal 1984 e da allora avrebbe sempre seguito una condotta consona. Tra l’altro, i giudici hanno riconosciuto il periodo difficile che l’uomo starebbe attraversando  e che, pare, lo abbiano portato ad un burnout.
La sentenza in questione concorda sul licenziamento ma non sulla negazione dell’indennità che ammonta a circa 75mila euro.