L’authority olandese per i mercati finanziari AFM vuole vietare gli investimenti più rischiosi online, sempre più spesso pubblicizzati soprattutto all’estero. Nel mirino dell’Agenzia ci sono le criptovalute come Bitcoin, ha dichiarato Merel van Vroonhoven, direttrice di AFM, in un’intervista con Volkskrant.

Bandire i prodotti di investimento rischiosi fa parte dei piani dell’AFM per il 2018, scrive il quotidiano.

“A causa del tasso di risparmio estremamente basso, le persone investono di più allettate dagli alti rendimenti ma sottovalutando i rischi”, ha detto Van Vroonhoven.

Almeno 135 mila olandesi investono già in bitcoin, il doppio rispetto a un anno fa. Altri 150 mila olandesi stanno prendendo in considerazione l’acquisto di monete crittografiche. “Ciò è stato dimostrato in uno studio nel mese di ottobre. Secondo noi questa cifra è aumentata”.

Per Van Vroonhoven, i fornitori di investimenti rischiosi online amano giocare sulla paura di perdere. Il regolatore in precedenza aveva anche messo in guardia contro gli investimenti in criptovalute.

L’AFM in realtà può fare poco contro le criptovalute stesse, perché non sono tecnicamente dei prodotti di investimento. Alcuni prodotti, però, consentono ai consumatori di speculare su aumenti e cali dei prezzi delle criptovalute, e questi potrebbero presto essere vietati, ha detto Van Vroonhoven al giornale.

Un investimento, quello nei bitcoin, che per la gente comune non si è rivelato un grande affare: secondo un’indagine citata da Van Vroonhoven tra il 74% e l’89% di chi investe perde soldi.

Le opzioni binarie sono spesso paragonate a giocate alla roulette in un casinò. Anche l’associazione degli investitori VEB, generalmente contraria a porre limiti agli investitori, è critica con i bitcoins: bello ma pericoloso ha detto il direttore Paul Koster al Volkskrant.

I ministri delle Finanze di Francia e Germania stanno attualmente lavorando insieme, ai regolamenti sulla criptovaluta, che intendono presentare al vertice del G20 in Argentina a marzo.