L’Autorità olandese per i consumatori e i mercati (ACM) hanno avviato un’indagine sulle aziende che usano finti “mi piace”, follower e recensioni online, e sulle aziende che offrono queste prestazioni a pagamento. Lo ha comunicato lo stesso ente sul suo sito.

Con queste pratiche si modifica ad hoc l’immagine di una compagnia, di un prodotto o di un servizio. “Questo induce in errore i consumatori”, ha detto giovedì l’ACM. Le recensioni false servono anche a mettere in cattiva luce i concorrenti. L’autorità stima che, a livello mondiale, il danno causato agli inserzionisti sia di almeno 1,2 miliardi di euro.

In questo modo le persone perdono fiducia in internet come mercato, secondo il direttore dell’ACM Edwin van Houten. “I consumatori dovrebbero poter fare affidamento sulle informazioni che trovano online e su cui basano i loro acquisti. Inoltre, le valutazioni fuorvianti possono portare alla concorrenza sleale tra le aziende“, ha detto.

L’obiettivo è quello di rintracciare queste società, avvertirle e intimare loro di fermare questo tipo di pratiche. Se le aziende avvisate non seguiranno queste indicazioni, riceveranno delle multe, ha comunicato l’ACM.