Non ci sarà alcuna ricerca in merito all’effetto che una riduzione dell’IVA su frutta e verdura potrebbe avere sul comportamento dei consumatori. Lo ha detto il sottosegretario Paul Blokhuis alla Tweede Kamer durante un dibattito sulla qualità del cibo

“La ricerca già svolta dalla VU University di Amsterdam dimostra che un incentivo sui prezzi influisce solo sul comportamento dei consumatori se si registra un calo del prezzo del 20%.”, ha scritto il ministro in una nota.

Un calo così sostanziale dei prezzi non sarebbe raggiunto con la riduzione dell’IVA, quindi non porterebbe ad alcun cambiamento nel comportamento dei consumatori“.

La decisione del Rutte III di aumentare l’IVA su frutta e verdura ha scatenato una rivolta tra le associazioni che promuovono il cibo di qualità e i partiti di sinistra. Secondo questi ultimi, l’aumento dell’IVA è una delle misure decise dall’esecutivo per finanziare i tagli alle imposte per le grandi aziende.

Sul piede di guerra l’associazione per i diritti alimentari dei consumatori Foodwatch Nederland che denuncia il calo nel costo del “junk food”, il cibo spazzatura e un aumento sostanziale di frutta e verdura. E lancia una petizione: prodotti agricoli senza IVA.

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