La protesta contro l’aumento dell’IVA sui generi alimentari, quindi anche su frutta e verdura, supera le 100.000 firme.

La campagna lanciata dalla ong Foodwatch contro il prelievo IVA su frutta e verdura ha superato la soglia ieri mattina mentre, con l’inizio del nuovo anno, l’IVA aumenterà dal 6 al 9 per cento. Foodwatch non chiede di ridurre ma di abolire del tutto il BTW su frutta e verdura.

Mentre i cibi non salutari, con alto contenuto di grassi e zuccheri, diventano meno costosi, ortaggi e frutta salgono, rispettivamente, del 50% e e del 41%.

L’opposizione alla misura sull’IVA è in vigore da un po’ di tempo, ma la protesta sta montando di nuovo ora che l’introduzione della misura è in vista. Il governo ha già fatto sapere che la misura non si cambia.

Il governo dice che abolire l’IVA sui cibi sani è impossibile a causa delle normative europee.

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