Il governo ha ammesso di aver usato vecchi dati per calcolare l’impatto degli aumenti dell’imposta sull’energia e ha sottovalutato l’impatto sulle famiglie.

Lunedì scorso, l’agenzia nazionale di statistica CBS ha dichiarato che la spesa media per l’energia domestica sarebbe aumentata di circa 334 euro quest’anno, più del doppio rispetto alla precedente stima governativa, pari a 150 euro.

Tuttavia, i funzionari del Ministero degli Affari Economici adesso affermano di aver utilizzato le statistiche sui consumi energetici a partire dal 2017, sottovalutando la quantità di gas e di elettricità effettivamente utilizzata dalle famiglie, con grande furore dei parlamentari.

”Sta minando la fiducia nel governo”, ha detto il deputato laburista William Moorlag. ”Sembra che le stime del potere d’acquisto siano basate su modelli matematici progettati dal mago Hans Klok”.

Il portavoce del ministero ha detto all’AD che il personale dell’agenzia di valutazione ambientale olandese era troppo impegnato a lavorare su piani per affrontare il cambiamento climatico, percio’ non ha potuto produrre stime specifiche l’anno scorso. Inoltre, l’agenzia e CBS usano definizioni diverse su ciò che costituisce la famiglia media, ha detto il portavoce.

Il prezzo del gas e dell’elettricità è stato spinto verso l’alto dall’aumento delle tasse sulle emissioni di CO2 e dalla riduzione accelerata dell’estrazione di gas a Groningen, così come dall’aumento di 50 euro del contributo delle famiglie per i sussidi all’energia sostenibile (ODE).