Dopo un lungo periodo di calo, le cooperative che gestiscono il patrimonio immobiliare pubblico vedono un aumento nei casi di morosità, dice NOS.

E non solo il numero di Morosi: ad aumentare sarebbe anche l’entità degli importi: gli inquilini chiedono più spesso di dilazionare i pagamenti, spiegando che non possono pagare l’affitto o le bollette. 4 associazioni su 10 hanno visto un impennata nel numero di piani di rientro.

Nel 2021, sarebbero state 112.600 le famiglie che hanno chiesto un accordo perché non potevano pagare l’affitto. Nei primi cinque mesi di quest’anno è stato riconosciuto a 49.200 famiglie.

Durante il covid, il numero di Morosi è calato E con esso anche quello degli sfratti. Secondo Aedes la ragione che molti nuclei familiari avrebbero avuto del denaro in avanzo perché a causa delle chiusure molte attività non potevano essere svolte. Ma la situazione attuale, complicata della guerra in Ucraina e dall’impennata dei costi delle materie prime potrebbe aver polverizzato quel tesoretto messo da parte in passato.

Secondo la cooperativa edilizia, il timore è che gli sfratti possano aumentare ulteriormente nel corso di quest’anno.