Nel 2024, sul fiume IJ ad Amsterdam si sono verificati sette collisioni e cinque quasi-incidenti, secondo i dati forniti dall’autorità portuale. La situazione è considerata sempre più pericolosa, soprattutto a causa del traffico intenso e variegato: traghetti, navi da crociera, chiatte, imbarcazioni da diporto e turistiche condividono lo stesso tratto d’acqua, dice AT5.
Il capitano Andries de Weerd, della Koninklijke Binnenvaart Nederland (associazione della navigazione interna), avverte che il rischio di un incidente grave, con molti passeggeri coinvolti, è in aumento. Molti quasi-incidenti non vengono nemmeno registrati.
La stagione primaverile ed estiva porta maggiore affollamento, complicando la navigazione: il porto e GVB (trasporto pubblico di Amsterdam) segnalano che molti diportisti non conoscono le regole e creano situazioni pericolose.
Secondo Peter Geijsel, docente di navigazione e capitano, anche l’uso eccessivo dei sistemi di navigazione automatica da parte dei professionisti può generare disattenzione. “Sull’ IJ, bisogna restare vigili, non si può contare solo sul pilota automatico”, afferma.







