Il bilancio degli atti violenti dell’anno scorso ammonta a più di 9.300 casi. Si parla di incendio doloso, distruzione e violenza contro i paramedici, e sono quasi 400 episodi in più rispetto all’anno precedente. È in leggera diminuzione invece il numero di arresti, che è passato da 309 a 300, riporta NOS.

A lungo termine si parla invece di una diminuzione degli incidenti. Se vengono presi in considerazioni i dati degli ultimi 5 anni, il numero è diminuito di quasi il 25%, mentre si è dimezzato il numero degli arresti.

Tuttavia, la polizia ha affermato che queste cifre non rappresentano in pieno la realtà. “L’atmosfera sta diventando più cupa”, ha affermo un comandante durante il turno di Capodanno. La polizia ha notato anche più violenza contro gli agenti. “Anche quest’anno sono molti gli ufficiali che sono stati attaccati con i fuochi d’artificio, anche gravemente come a Breda e Den Bosch”, ha dichiarato Ruud Verkuijlen, responsabile del programma Violenza contro ufficiali della polizia.

“A Breda è stato così feroce che gli agenti hanno dovuto effettuare la valutazione professionale e poi ritirarsi e richiedere aiuto all’unità mobile”. NOS riporta inoltre una dichiarazione di un poliziotto secondo il quale molti incidenti vengono a malapena registrati, poiché gli agenti credono che la violenza ne faccia necessariamente parte e che non sia rilevante segnalare lievi lesioni.