Varech, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La regione di Bruxelles capitale ha approvato un nuovo piano per il Friche Josaphat, tra Schaerbeek ed Evere. Il nuovo piano riduce la densità abitativa e mantiene intatto un ettaro di zona naturale, detto biotopo.

Il progetto iniziale prevedeva un’area abitativa e industriale molto più estesa. Grazie a due anni di lotte degli attivisti, però, si riusciranno a mantenere delle aree verdi. Infatti, il sito era formalmente una zona di smistamento, che però è rimasta inutilizzata per 25 anni. Nel corso del tempo, una grande varietà di piante, insetti e animali ha preso il sopravvento.

Ora 1,3 ettari del biotopo resteranno incontaminati. Inoltre, un quarto delle strutture abitative sarà destinato all’edilizia sociale.

Il comune di Schaerebeek costruirà anche una scuola primaria e secondaria, mentre parte del quartiere di Josaphat sarà zona libera dal traffico. Il ministro presidente Rudi Vervoort ha detto in merito alla questione:

Spero che abbiamo provveduto a delle risposte solide e garanzie certe per andare incontro alle questioni sollevate nell’inchiesta pubblica. Inoltre, spero che adesso potremo procedere in serenità con lo sviluppo di questo sito strategico

Ma non è così. Infatti, è vero che il 40 per cento del sito sarà dedicato a degli spazi verdi. Eppure, solo il 5 per cento di questi sarà costituito dalla selva urbana che si è creata negli anni.

L’autore e attivista David Van Reybrouck ha definito come una presa in giro quegli 1,3 ettari di spazio incolto.

Niente, ma proprio niente, della ricchezza delle specie sopravvivrà

Rispetto al nuovo progetto sono quindi state sollevate altre richieste. A settembre ci sarà una nuova inchiesta pubblica sul sito in cui i cittadini potranno nuovamente fornire un feedback.

 

EDIT: Il testo è stato modificato il 30 luglio. Indicava erroneamente il parco di Josaphat come area interessata dall’intervento e non il Friche Josaphat. Ci scusiamo per l’errore.