La libertà di stampa è sacra nei Paesi Bassi eppure a margine di messaggi di odio, minacce e insulti ricevuti solo per il torto di avere una posizione diversa da tutti gli altri portali per expat sulla questione del 30%, abbiamo ricevuto da parte di uno degli animatori del gruppo una richiesta precisa: se volete un’intervista dovete eliminare il video.

Perchè sopprimere un contenuto che si richiede sgradito? M. sottolinea la sua preoccupazione per la proposta del governo ma nel lunghissimo messaggio che ha inviato alla nostra redazione non ha fatto accenno alcuno alle nostre ragioni. Piuttosto, l’attivista del comitato a sostegno del regime transitorio, se l’è presa con noi definendo “offensivo” e “inaccurato” il nostro servizio.

In realtà, pur nel rispetto delle nostre scelte editoriali, avevamo già deciso di parlare con qualcuno dell’organizzazione. La nostra posizione sul 30% è chiara ma ciò non significa ignorare l’esistenza di altre istanze, come non le avevamo ignorate nel nostro video.

Ma M., tuttavia, non voleva discutere o veder rappresentate le ragioni dei 30%: ciò che chiedeva, senza giri di parole, era la rimozione “immediata” del video, offrendo poi una “vera” intervista. “A quel punto potrete ripostare il video con un’impostazione corretta”.

La nostra risposta è stata chiara: il video è giornalisticamente corretto, rappresenta la nostra visione e per quanto possa essere discutibile il contenuto, per nessuna ragione al mondo accetteremo influenze esterne o “negoziazioni” sui contenuti.

Lo stesso attivista ha poi commentato il nostro video cosi:

 

 

 

In realtà, il messaggio giunto nella nostra casella di posta (e poi rimosso dall’utente) non offre interviste ma cerca di influenzare la nostra linea editoriale.

Per quanto ci riguarda, siamo disponibili ad incontrare per un’intervista gli organizzatori di “Expat United” ma non accetteremo alcun tipo di pressione o di “negoziazione” che possa ledere la nostra autonomia e indipendenza.