Ha inizio il processo contro gli accusati degli attentati terroristici del 22 marzo 2016. Quest’ultimo che ha causato la morte di 32 persone e più di 340 feriti. Per la prima volta in assoluto, il processo si svolgerà in quello che era il quartier generale della NATO. Oggi ribattezzato Justitia, è stato riorganizzato per ospitare quello che sarà il più grande processo che il Belgio abbia mai visto.

Per il momento, tuttavia, le deliberazioni sono principalmente procedurali. Quanto avverrà nei prossimi giorni giorni lavorativi si svolgerà tutto a porte chiuse, dopodichè potrà essere preparato il processo vero e proprio. Il compito del tribunale sarà quello di decidere quale dei 16 imputati dovranno andare in giudizio. 

Il motivo del processo ha segnato la memoria del Belgio. Il 22 marzo 2016 un attentato suicida nella sala partenze dell’aeroporto di Bruxelles è stato il primo di tre attacchi. Quasi esattamente un’ora in dopo una bomba è esplosa sulla metropolitana alla stazione Maelbeek, nel quartiere europeo della città.

Tre dei quattro attentatori morirono durante i loro stessi attacchi. Mentre il quarto si allontanò. Oltre a lui, l’elenco degli imputati è composto da 12 nomi, otto dei quali sono accusati di 32 capi di omicidio aggravati, tutti con la movente di attacco terroristico.

Ci sono inoltre 687 accuse di tentato omicidio terroristico, tra coloro che sono stati feriti o addirittura presenti ai due attentati. L’attentatore sopravvissuto è Mohamed Abrini. Mentre altri sono stati coinvolti in un modo o nell’altro nell’organizzazione e nella pianificazione dell’operazione. A seconda del coinvolgimento dovranno affrontare accuse più o meno gravi. I procedimenti che si svolgeranno nelle prossime due settimane determineranno il corso del mega processo presso il sito NATO che inizierà probabilmente verso la fine del 2021. 

La questione principale sarà se il processo andrà avanti con o senza un giuria e se tutti gli imputati saranno processati contemporaneamente. In ogni caso il processo o eventualmente i processi che ne seguiranno saranno diversi da qualsiasi cosa la giustizia belga abbia avuto a che fare fino ad adesso. Se tutte le accuse mosse dall’ufficio del procuratore federale saranno accettate dal tribunale, ci sarà un elenco di accuse lungo 30.000 voci. 

Il palazzo di Giustizia nel centro della capitale, per quanto monumentale, non è stato ritenuto abbastanza accomodante per affrontare un processo di 32 persone, così come i rappresentanti legali di tutte le parti civili. Il sito NATO, d’altro canto, è stato abbandonato da quando l’organizzazione si è trasferita in una nuova sede, con il vantaggio di un sistema di sicurezza di prima classe.

Con il processo a porte chiuse, è probabile che poco o nulla trapeli. Solo alla fine delle deliberazioni sarà reso noto come andrà avanti il più grande processo Belgio abbia mai visto.