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Il bilancio delle vittime nella domenica pasquale di sangue nello Sri Lanka è salito a 310, e altri due cittadini olandesi -oltre a quello già confermato- sono stati aggiunti alla lista delle vittime, ha detto il ministero degli esteri olandese.

Anche una donna di 48 anni e una dodicenne sono morte nelle esplosioni. Entrambe hanno la doppia cittadinanza, cingalese e olandese, ha detto il ministero. Anche loro erano al Cinnamon Grand Hotel di Colombo, dove è stata uccisa la prima vittima olandese.

Secondo il Telegraaf, la vittima identificata di recente si trovava sull’isola per la cerimonia di apertura di un’ala per bambini in un ospedale che lei e il marito americano avevano finanziato.

L’ospedale si trova nella città meridionale di Ratnatpura, a circa 80 miglia da Colombo. La donna e la sua famiglia vivono a Bangkok da oltre 10 anni, ha detto il Telegraaf.

40 persone sono state arrestate dopo le esplosioni e i funzionari stanno ora esaminando se l’azione sia riconducibile ad un gruppo islamista locale, il National Thowheeth Jama’ath (NTJ) e se questo abbia ricevuto “supporto internazionale” per gli attacchi.

Il ministero degli esteri olandese ha modificato i consigli di viaggio per l’isola, raccomandando che le persone evitino le zone in cui si sono verificati gli attacchi e obbediscano al coprifuoco. L’ANWB ha deciso di annullare due viaggi che erano stati programmati per i prossimi giorni, secondo quanto riportato dall’NRC.

Horrified by the terrible attacks on this Easter Sunday in Sri Lanka. Our thoughts are with the victims, including one Dutch national at this moment. The Netherlands has passed its heartfelt condolences to the Sri Lankan people. We stand with you.— Stef Blok (@ministerBlok) April 21, 2019