Due sospetti sono stati arrestati questa settimana ad Amsterdam in connessione con gli attacchi terroristici di Parigi del 13 novembre 2015.

Gli attentati fecero 130 vittime e 413 feriti. Sette sospetti morirono negli incidenti. La polizia ha arrestato martedì due uomini di 29 e 31 anni. Il tribunale di Rotterdam ha ordinato al più giovane dei due di rimanere in custodia per le prossime due settimane, secondo l’ufficio del pubblico ministero (OM).

È in isolamento per evitare il rischio di inquinare le indagini. Il trentunenne è stato rilasciato a causa delle precarie condizioni di salute, ha detto l’accusa.


I due uomini sono accusati di aver aiutato gli attentatori a reperire alcune delle armi usate a Parigi, tra le quali Kalashnikov ed esplosivi.

“Alcuni membri della cellula jihadista potrebbero essere stati in Olanda nell’ottobre 2015 per procurarsi armi”, ha detto il PM in una dichiarazione.
“Computer, documenti, altri dispositivi dati e telefoni cellulari sono stati sequestrati nelle case dei sospetti”.

Un francese di 32 anni venne arrestato a Rotterdam nel 2016, accusato o di aver fornito armi a Reda Kriket, sospettato di essere il mandante degli attentati di Parigi, incluso quello al Bataclan.

Gli arresti sono stati messi a segno grazie alla cooperazione tra autorità belghe, olandesi e francesi.