Gage Skidmore from Peoria, AZ, United States of America, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Il governo olandese dimissionario si è riunito oggi d’urgenza per discutere la situazione in Iran, dopo i bombardamenti statunitensi ordinati dal presidente Trump. I ministri si sono incontrati nell’ambito del Consiglio di Sicurezza Nazionale per esaminare le implicazioni internazionali e di sicurezza per i Paesi Bassi. Al termine verrà annunciata una posizione ufficiale.
Il ministro della Difesa Brekelmans (VVD), intervenuto nel programma televisivo WNL op Zondag, ha dichiarato che la decisione americana “non è una sorpresa” e che c’erano già segnali premonitori. Ha affermato di comprendere l’attacco in quanto “la minaccia nucleare iraniana nei confronti di Israele è eccessiva”.
“Israele non può fare sempre il lavoro sporco”, ha aggiunto Brekelmans. “Dobbiamo fare pressione sull’Iran affinché negozi e abbandoni il suo programma nucleare.” Attualmente, circa 150 militari olandesi sono presenti in Iraq, Paese confinante con l’Iran. Il loro rientro è momentaneamente impossibile a causa della chiusura dello spazio aereo. Il ministro ha comunque rassicurato sulla loro sicurezza, dichiarando che si sta studiando come farli evacuare il prima possibile.
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale, istituito nel 2022, riunisce quasi tutti i ministri olandesi (eccetto quelli di Istruzione, Agricoltura e Infrastrutture) e si occupa di minacce come terrorismo, armi nucleari e sicurezza informatica. In questo periodo si riunisce settimanalmente a causa delle guerre in Ucraina e a Gaza, ma oggi è stata convocata una sessione straordinaria.
L’opposizione olandese ha reagito con sdegno ai bombardamenti USA. Frans Timmermans (GroenLinks-PvdA) ha definito l’azione “sconsiderata”, mentre il leader del SP, Dijk, l’ha descritta come “l’ennesima guerra illegale americana”. Farid Azarkan di Denk ha parlato di “due pazzi pericolosi che devono essere fermati”.
Nel frattempo, il deputato D66 Jan Paternotte ha invitato l’UE a non farsi distrarre dall’attacco all’Iran e a procedere comunque domani con la decisione sulle sanzioni commerciali contro Israele.







