Johannes Vermeer, Public domain, via Wikimedia Commons
L’attivista per il clima Wouter M. è stato condannato a due mesi di carcere, di cui un mese con la condizionale, per aver attaccato il celebre dipinto “la Ragazza con l’orecchino di perla” durante una campagna sul clima al Mauritshuis di Den Haag, dice NOS. Un secondo indiziato, Pieter G., ha ricevuto la stessa condanna per aver filmato l’azione.

Il giudice ha scelto una sentenza di compromesso tra i 4 mesi chiesti dall’accusa e l’assoluzione invocata dagli avvocati dei due. L’azione ha provocato danni solo alla cornice mentre il dipinto sarebbe rimasto intatto, dice il museo.

I due sono stati processati per direttissima mentre il terzo attivista alla sbarra,  Wouter M. che ha incollato la sua mano al muro, non ha voluto il rito abbreviato.

L’accusa ha giocato la carta dei rischi intollerabili mentre la difesa ha insistito sul “rischio calcolato”: M. sostiene di essersi sincerato che nulla accadesse al dipinto.

La corte ha ritenuto che l’atto di danneggiamento  è fuori discussione:  “Il modo in cui hai agito ha accettato la possibilità che il dipinto potesse essere danneggiato”, ha detto la corte che ha considerato, nel pronunciare la sentenza di condanna, lo shock per la popolazione e ” la vulnerabilità di un dipinto del genere e il fatto che avrebbe potuto essere perso se qualcosa fosse andato storto”.

Tuttavia, il tribunale ha insistito che la sentenza non vuole scoraggiare le iniziative di protesta.