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Il PRAC (Comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza) è un organo dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), composta da scienziati indipendenti e responsabile del monitoraggio dei farmaci per uso umano. Assicura dunque la farmacovigilanza dei vaccini contro il Covid-19, il controllo dei rischi e degli effetti indesiderati. Fornisce inoltre delle raccomandazioni all’Agenzia europea in merito alle misure da adottare.

Secondo quanto riporta RTBF, questo martedì il PRAC avrà il difficile compito di valutare i rischi di trombosi rare associati alla diminuzione del numero di piastrine (trombocitopenia) in pazienti relativamente giovani e  recentemente vaccinati con AstraZeneca. Calcolare i rischi e metterli in relazione ai benefici non è facile. Molti Paesi europei e non hanno già adottato delle normative isolate, come il non utilizzo di questo vaccino nei pazienti più giovani (con meno di 55 o di 60 anni). È il caso di Francia, Germania, Olanda, Islanda, Svezia, Finlandia e Canada.

In Belgio, in seguito a un parere espresso la settima scorsa dalla task force vaccini e il Consiglio superiore di sanità, il ministro della Salute Frank Vandenbroucke ha chiesto a tali istanze di rivedere il loro operato e attendere la decisione dell’Agenzia europea. Questo mercoledì, la Conferenza interministeriale dei ministri della Salute si pronuncerà sul caso del Belgio. Una decisione piena d’implicazioni per la strategia vaccinale del Paese.

Sempre più scienziati ritengono che l’allarme debba essere preso seriamente. I problemi di coagulazione hanno portato alla morte di quindici persone in Europa. Almeno sette Paesi hanno segnalato questa rara associazione tra trombosi e diminuzione delle piastrine, la maggior parte in pazienti donna e con meno di 65 anni.

Fino ad ora, l’EMA ha sempre dichiarato che i benefici del vaccino superano i rischi, ma ha anche affermato che non si può escludere che i problemi di coagulazione siano legati al vaccino.

In un’intervista al giornale “Il Messaggero” pubblicata martedì scorso, un responsabile dell’EMA, Marco Cavaleri, ha confermato l’esistenza di un legame tra il vaccino AstraZeneca e i casi di trombosi osservati in seguito alla somministrazione, ma resta ancora da comprendere quale sia la causa.