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L’eurodeputato del CDA Toine Manders ha assunto suo genero come assistente personale, scrive HP de Tijd e ciò potrebbe essere in violazione delle regole di integrità del Parlamento europeo, riporta NOS, perché da regolamento i deputati non possono assumere “parenti stretti”.

Secondo la rivista, Manders ammette di non averlo detto alla delegazione del CDA a Bruxelles ma di aver agito in “buona fede”. Dopo la pubblicazione dell’articolo, Manders dirà che

Il consiglio del partito nazionale CDA dice che sta prendendo sul serio la questione e sta conducendo un’indagine. “È positivo che questa situazione cessi. Deve essere evitata qualsiasi forma di conflitto di interesse”, ha affermato il presidente del partito Marnix van Rij.

Non è chiaro quali saranno le conseguenze per Manders: dovrà rimborsare gli stipendi pagati al genero?