Si susseguono i comitati di consultazione, le conferenze stampa dei ministri federali e anche delle varie regioni del Paese. E con loro, le misure sembrano sempre un po ‘più malleabili, scrive RTBF. Ma con questi cambiamenti e gli sforzi richiesti alla popolazione, si aggiungono angoscia e disagio, dice il Collège de Médecine Générale de Belgique Francophone (CMG).

Il coronavirus è imprevedibile e la durezza delle restrizioni introdotte, ha creato tensione nella popolazione e causato, oppure acuito, problemi psicologici.

I medici di base, dice il portale francofono, hanno un posto privilegiato per ascoltare il disagio dei belgi, al di là delle piccole preoccupazioni gastriche o dei raffreddori stagionali. “Non possiamo ignorare il fatto che le nostre discussioni con i pazienti non sono le stesse del solito”, dicono.

L’osservazione è chiara, secondo loro: “la gente sta male”. Le persone manifestano disagio e  problemi psicologici: “Colpisce tutto il pubblico, tutti i livelli di istruzione, classe sociale”.

Difficoltà nel comprendere i mezzi messi in atto per fare da barriera al virus, comunicazione politica “faziosa”, negazione dei problemi di salute mentale e il fatto di tenere conto delle curve come unico criterio, sono le questioni che più colpiscono il morale della gente.

“Le misure che sono state prese per cercare di preservare il nostro sistema sanitario a volte sono difficili da capire. Lo scopo di queste regole non sembra chiaro a tutti, almeno la mancanza di spiegazioni delle decisioni ha un impatto sulla fiducia dei cittadini”, denuncia ulteriormente il CMG nel suo comunicato stampa, dice RTBF.

Tanto più che il vuoto sociale, di intrattenimento o di prospettive mposto da queste misure offre poche scappatoie dall’infelicità. “Le misure in continua evoluzione, i criteri che sembrano arbitrari, la solitudine che ci viene imposta, sono tutte fonti di disagio”, prosegue l’associazione dei medici.

Secondo gli specialisti è fondamentale che il problema venga riconosciuto  pubblicamente, per poter avere una speranza di poterlo affrontare.