Le assicurazioni sanitarie stanno costringendo gli operatori sanitari a firmare contratti che limitano la quantità di cure che possono fornire, dice l’emittente televisiva NOS citando i risultati di uno studio dell’associazione di consumatori Consumentenbond.

Secondo l’organizzazione, tre professionisti su quattro che forniscono cure e trattamenti sono costretti ad accettare di includere limiti nelle cure nell’ambito dei contratti con le assicurazioni.

Ad esempio, la maggior parte delle polizze includono un pacchetto fisso con 30 sedute di fisioterapia. Tuttavia, in alcuni contratti, gli assicuratori impongono al fisioterapista dei vincoli che finiscono per ridurre quel numero; in pratica, i fisioterapisti che ritenessero necessarie per il paziente cure aggiuntive, possono offrirle solo gratis.

‘Le compagnie di assicurazione stanno agendo come se fossero operatori sanitari,’ ha detto il portavoce dell’associazione dei medici VVAA, Edwin Brugman.

‘Questo atteggiamento non fa bene al rapporto tra paziente e medico. Gli accordi non dovrebbero mai essere a scapito della qualità delle cure.

L’associazione degli assicuratori ZN ha ammesso l’esistenza di tali clausole, ma ha detto sono necessarie per mantenere un tetto alla spesa, dice NOS.