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Associazione commercianti A’dam sul piede di guerra: “blame and shame” per chi si fa recapitare acquisti a casa

I piccoli commercianti  di Amsterdam sostengono che le persone dovrebbero pagare di più per ricevere i loro acquisti a casa. Questo sovrapprezzo, sempre secondo loro, potrebbe aiutare a ridurre i problemi causati dalle consegne di furgoni e corrieri nelle città.

Il portavoce dell’organizzazione delle piccole e medie imprese MKB Guido Frankfurther ha dichiarato alla testata olandese AD: “Non è normale che per avere un paio di jeans, cuffie o cartucce d’inchiostro consegnate a domicilio si intasino le strade. Si crea sempre più traffico traffico a causa dei furgoni delle consegne”.

I venditori di Amsterdam hanno dichiarato di voler ostacolare le persone mentre ritirano i loro acquisti presso punti di consegna o in altri negozi. Sul giornale si legge che dopo i “voli vergognosi”, conosciuti come the flight shame, un movimento svedese contro i danni ambientali causati dal volare che ha preso piede in tutta europa, ora si voglia introdurre anche “lo shame delivery”.

Frankfurther ha inoltre aggiunto: “Sarebbe una buona cosa se le persone si vergognassero di ricevere gli acquisti  a domicilio. Sarebbe ancora meglio se gli acquirenti comprassero in un vero negozio. Trovare e comprare cose in un negozio è un’esperienza positiva e ridurrebbe i costi”.

MKB propone uno sconto per chi acquista presso un punto di consegna e un costo aggiuntivo per le persone che se li fanno consegnare a domicilio.

Frankfrurther ha negato che l’idea di un sovrapprezzo abbia il solo scopo di attirare più persone nei negozi. 

La controparte

Wijnand Jongen del gruppo ei rivenditori online Thuiswinkel.org ha reagito a tali dichiarazioni sostenendo che il fastidio causato dai furgoni delle consegne è percepito in maniera superiore di quello che realmente è. Nelle sue dichiarazioni ha citato le cifre fornite dal docente di logistica Walther Ploos van Amstel. I dati mostrano che dei milioni di furgoni sulle strade olandesi, solo 50.000 consegnano gli acquisti online. Questo copre solo circa il 4-5 percento del traffico totale del centro città.

Benvenuti nel ventunesimo secolo, vorrei dire… Le persone vogliono avere la possibilità di acquistare online ogni volta che vogliono. I negozi online semplificano la vita”, ha poi commentato al giornale.

Jongen ammette che il numero di corrieri e furgoni destinati alla consegna di merci sta aumentando. “Le vendite online rappresentano un business di 24 miliardi di euro all’anno e questa cifra aumenterà. Quello che si potrebbe fare è creare dei centri di raccolta fuori città per PostNL, DHL e UPS. I pacchetti potrebbero così essere raccolti e poi trasportati in un unico furgone”.

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