Tony Webster, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
La Corte penale internazionale (CPI) ha interrotto dal 1° ottobre il contratto con Axa, il suo assicuratore sanitario, per il timore che le nuove sanzioni statunitensi contro la Corte possano coinvolgere anche la compagnia francese, scrive il Financial Times.
Axa e la CPI hanno cercato per mesi una soluzione, ma senza una legge europea che protegga le aziende dalle sanzioni extraterritoriali americane non è stato possibile proseguire il rapporto.
Gli Stati Uniti hanno già sanzionato 13 funzionari della CPI, tra cui nove dei 18 giudici. Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto di voler «smantellare» la Corte, mentre Donald Trump l’ha definita «fuori controllo».
Lo scontro si è aggravato dopo i mandati d’arresto emessi dalla CPI nel 2024 contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant per presunti crimini di guerra a Gaza.
La CPI sta modificando i propri sistemi per ridurre la dipendenza da aziende statunitensi. Nel frattempo, anche Nauru, Niger, Burkina Faso, Venezuela, Mali e Ciad hanno annunciato il ritiro dalla Corte.







