Amsterdam sta considerando l’ipotesi di aumentare la tassa di soggiorno, nel tentativo di scoraggiare backpackers e turisti dell’ “addio al celibato” diventando meta, principalmente, per turismo di qualità. A sostenerlo è il quotidiano Parool.

‘Al momento, il 28% delle prenotazioni riguarda hotel economici,’ ha detto l’assessore Udo Kock ha al giornale. ‘Questo numero va ridotto’ L’aumento della tassa di soggiorno porterà anche a più denaro nelle casse cittadine. Il Parool dice che il piano per abolire alcune riduzioni delle imposte, che agevolano i “turisti low budget” permetterà alla municipalità di raccogliere 4 milioni di euro in più l’anno.

Nel 2018, l’aumento della tassa di soggiorno per il centro città e la in zone più tranquille porterà 9 milioni di euro in più e favorirà una migliore diffusione dei turisti. Airbnb pagherà più tasse di soggiorno, ovvero 8milioni anziché  5,5 milioni di euro, dice il giornale. Kock pensa inoltre di cambiare il modo in cui la tassa di soggiorno viene calcolata.

Al momento, i turisti pagano il 5% del costo dell’alloggio. Tuttavia, egli sta prendendo in considerazione l’introduzione di un sistema di pagamento che contempli un fisso ed una percentuale sul conto da pagare all’hotel.

Una quota fissa di € 10 più un tasso variabile di 2,50e aggiungerebbe farebbe lievitare di molto il costo minimo di un hotel economico, rendendolo meno attraente per i turisti che il comune non vuole.