The Netherlands, an outsider's view.

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MELTIN'POT NL

Assessore di Den Haag: i corsi di integrazione non funzionano, in pochi imparano l’olandese

Rabin Baldewsingh (Pvda) critica l'inburgering: non aiuta i nuovi arrivati

L’assessore all’integrazione del comune de l’Aja, Rabin Baldewsingh (PvdA) del comune de l’Aja ha chiesto modifiche sostanziali all’organizzazione dei corsi d’integrazione per stranieri. Dal 2013,  i nuovi arrivati devono pagare  di tasca propria per i corsi di integrazione ma questo sistema -dice Baldewsingh al quotidiano AD- non funziona.

‘Vedo sempre più persone che non parlano la lingua e non conoscono questa città o il paese,’ ha detto. Anche se i corsi possono essere pagati con denaro preso in prestito dalle municipalità, molte persone evitano di farlo per non contrarre debiti. Le preoccupazioni di Baldewsingh, sono le stesse mosse da esperti e politici nazionali dice l’assessore all’AD.

Le istituzioni stanno perdendo la presa sul processo di integrazione, ha proseguito Baldwesingh. Nei prossimi giorni si terrà il Naturalisatiedag, ovvero la cerimonia di consegna della nazionalità ai “nuovi olandesi”: secondo l’esponente laburista, molti nuovi cittadini che hanno superato con successo l’inburgering non sono comunque in grado di parlare olandese. E si trovano, loro stessi, in situazioni imbarazzanti faticando, spesso, persino a leggere il testo ufficiale durante la “consegna” della nazionalità.

Il problema è l’eccessiva pressione messa su di loro, sostiene Baldwesingh; con il nuovo sistema, tutte le responsabilità sono scaricate per intero sui nuovi arrivati. Il ministro degli affari sociali, Lodewijk Asscher aveva annunciato ad aprile che la metà di chi aveva seguito il corso di integrazione, l’aveva superato con successo.

In realtà, i dati hanno raccontato un’altra storia: sarebbe in realtà solo il 32% degli iscritti ad aver superato il test. Chi -extra UE- non frequenta il corso di integrazione obbligatorio rischia una sanzione economica.