L’indagine sull’infermiere che ha confessato di aver ucciso pazienti in un ospedale di Assen si rivela una storia difficile: giovedì, il tribunale del Noord Holland deciderà se Theodoor V. debba essere trattenuto più a lungo, dice NU.
All’inizio di quest’anno, gli operatori sanitari di GGZ Drenthe erano così scioccati dai racconti dell’uomo che si sono sentiti in dovere di infrangere il segreto e denunciare l’infermiere di 31 anni V. che ha detto loro in diverse conversazioni di aver posto fine alla vita di venti pazienti del reparto Covid. Uccidendoli, l’uomo pensava di mettere fine alle loro sofferenze
V. avrebbe eseguito procedure mediche su pazienti che, a suo avviso, erano terminali e gravemente sofferenti ma all’insaputa di un medico. L’uomo non ha detto chi fossero le sue vittime e inoltre non ha condiviso altri dati da cui si possa dedurre quali pazienti siano coinvolti. A questo punto, il magistrato trova difficile poter formulare un’accusa e procedere.
Il fulcro della ricerca era quindi ad Assen. Lì, la polizia ha indagato su quali pazienti fossero morti mentre V. era al lavoro: tra queste persone, la polizia ha effettuato una selezione provvisoria delle vittime che potrebbero essere morte a causa delle azioni di V. L’uomo, intanto, rimane in custodia ma il giudice dovrà decidere presto se trattenerlo ancora o meno.







