Il volto di KOZP Kick Out Zwarte Piet, l’attivista Jerry Afriyie, ha raccontato a RTL Nieuws che a suo avviso il limite di civiltà nella discussione pro o contro Zwarte Piet, sia stato raggiunto con i fatti dello scorso venerdi quando un gruppo di 50 persone ha preso d’assalto un edificio a Den Haag dove si stava svolgendo una riunione di attivisti anti-Zwarte Piet. “Siamo diventati un bersaglio”, ha detto Afriyie.

Afriyie si chiede se la polizia non avrebbe dovuto agire più velocemente. I sostenitori di Zwarte Piet avevano già annunciato all’inizio della giornata l’intenzione di voler far saltare i piani dei manifestanti anti-Zwarte Piet.

Tra le persone arrestate c’è anche un ragazzo di 13 anni. Afriyie non è sorpreso: “A Eindhoven l’anno scorso c’erano bambini di 5 e 6 anni che urlavano slogan razzisti sulle spalle dei loro genitori. Ora ce n’era uno di 13 anni tra i violenti”.

Afriyie se la prende con la politica: “Provvedimenti devono essere presi ora”. Secondo RTLJan Paternotte, deputato del D66, sarebbe dello stesso avviso: “Per quanto mi riguarda, il Primo Ministro deve condaqnnare la violenza. E’ inaccettabile che un’assemblea pacifica venga disturbata, non è qualcosa che appartiene alla tradizione dei Paesi Bassi”, ha detto a RTL Nieuws.

Afriyie pensa anche che non si tratti più di persone che temono per una festa di bambini: “Questa è solo violenza, siamo diventati bersaglio. Sanno che non usiamo la violenza”. A parte una generica condanna del ministro della giustizia, la politica olandese non ha commentato la vicenda.